Esercito europeo, Camporini: "Comando unico, altrimenti inutile"
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Direttore: Alessandro Plateroti

Esercito europeo, l’accelerata improvvisa: le parole del generale

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Il generale Camporini mette in guardia: un esercito europeo senza comando unico non è efficace. Vertice Ue a Londra per discuterne.

L’idea di un esercito europeo è tornata al centro del dibattito politico. Il nuovo equilibrio geopolitico, segnato dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, ha riacceso la discussione sulla necessità per l’Europa di rafforzare la propria indipendenza in materia di difesa. Il timore che gli Stati Uniti possano ridurre il loro impegno nella sicurezza del Vecchio Continente sta spingendo i governi europei a cercare soluzioni comuni.

militare Kenya
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L’appuntamento a Londra

A questo proposito, si terrà domenica prossima un vertice a Londra tra i principali leader dell’Unione Europea. Tra i partecipanti ci saranno la premier Giorgia Meloni, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa. L’incontro, anticipato dal premier polacco Donald Tusk, ha l’obiettivo di discutere nuovi meccanismi di finanziamento per la difesa comune. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, l’ipotesi più concreta è la creazione di un fondo europeo destinato al potenziamento delle capacità militari degli Stati membri.

Camporini avverte: “Senza comando unificato non è possibile agire rapidamente”

Nel dibattito, però, emergono anche forti perplessità da parte degli esperti militari. Il generale Vincenzo Camporini, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica e della Difesa, ha espresso un’opinione chiara sulla fattibilità di un esercito europeo. Secondo lui, la questione fondamentale non è tanto la creazione di un’unica forza armata, quanto la struttura di comando.

“Parlare di esercito europeo è fuorviante, perché le forze armate del Vecchio Continente sono già in grado di operare insieme. Lo hanno già fatto con la Nato e l’Onu. Non serve indossare la stessa divisa, ma un comando unificato con autorità sui reparti per agire in un paio di settimane. E anche una direzione politica ben chiara”, ha dichiarato a Il Corriere della Sera.

Un altro nodo critico riguarda il livello di difesa aerea e antimissile. Secondo Camporini, l’Europa è drammaticamente impreparata di fronte a un possibile attacco missilistico. “L’Europa al momento è al 5% delle sue capacità. Se avesse subito un doppio attacco simile a quelli dell’Iran contro Israele, che con il suo scudo ha limitato i danni, avremmo contato molte vittime”, ha avvertito l’ex capo di Stato maggiore.

L’incontro di Londra potrebbe rappresentare un passo avanti cruciale, ma senza una chiara struttura di comando e investimenti mirati nella difesa aerea, il progetto di un esercito europeo rischia di rimanere un’idea incompiuta.

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ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2025 11:50

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